Il Garibaldi

GARIBALDI RIGONISSIMA EDIZIONE 00

FULL EDITION

 

Rigonissima è una randonnée non competitiva di circa 195 km e 1.600 metri di dislivello (full edition) che somiglia più a un viaggio introspettivo ed è una piccola rappresentazione della vita, con le sue difficoltà, fatiche, dolori ma anche gioie, divertimento e meraviglie.
I segmenti vengono cronometrati via GPS dal social STRAVA, per partecipare è obbligatorio avere un account sul social e uno strumento GPS di registrazione.

Il GARIBALDI

Ecco in forma descrittiva il Garibaldi della Rigonissima Full Edition. Un lavoro epocale. Non posso che ringraziare chi con me si è dato battaglia innumerevoli volte su questi tratti e che mi ha aiutato a perfezionare questo percorso da Lupi. Giorgio Chiarini in primis, compagno di mille avventure finite sempre con un sorriso e una birra e Marco Zilioli, anche lui grande scopritore di strade nuove e alternative – NdRigo.

I segmenti di Strava potrebbero essere nei vostri segmenti nascosti, cercateli e metteteli tra i favoriti. Tutti i segmenti FLANDRES LOVE sono contraddistinti da una valutazione della difficoltà espressa in * da 1 a 5 e seguiti dalla nomenclatura “- Flandres Love”. Diffidate dai numerosi imitatori, mappiamo i segmenti da quando è nato Strava.

Gli sterrati sono definiti “Off-Road”, le ciclabili “Cyc”, le salite sotto i 3km “Wall”, quelle tra 3 e 6 km “Cote”, quelle sopra i 6 km “Climb”, esistono poi i “Complesso” che sono l’insieme di più salite.

Rigonissima è un percorso duro ma adatto a tutti se preso con filosofia. Sono consigliate biciclette da corsa (stradali con gomme oltre i 25mm) o da Cyclocross (si sconsiglia il tassellato in quanto i km su asfalto sono preponderanti e l’accumulo di fatica potrebbe giocarvi brutti scherzi).
Sono mitologiche le avventure che possono capitare su un percorso simile ma, nelle disavventure, il mettere alla prova l’ingegno, l’amicizia e un po’ di sfacciataggine trasformano le persone.
Si consiglia di avere una pompa manuale, brugole, pezze e almeno 3 camere d’aria.
Importante nutrirsi e idratarsi, il consumo calorico è notevole.

NOTA BENE, VIGE IL CODICE DELLA STRADA!!! MANTENERE LA DESTRA SEMPRE ANCHE SULLE STERRATE CHE NELLE ZONE DEL CONFINE MANTOVANO VENGONO USATE ABITUALMENTE DAI MEZZI A 4 RUOTE!!! MASSIMA ATTENZIONE SULLE STRADE PRINCIPALI E NEGLI ATTRAVERSAMENTI. LA MANIFESTAZIONE E’ UN RADUNO NON COMPETITIVO E COME TALE OGNUNO PEDALA SOTTO LA PROPRIA RESPONSABILITA’!!!

Definizione:
ANELLO 1: RIGONISSIMA CLASSICA
ANELLO 2: RIGONISSIMA AUTUMN (road to Roubaix)
ANELLO 3: RIGONISSIMA SPRING (road to Ronde)

A1 + A2 = RIGONISSIMA EROICA (storicamente svolta il sabato antecedente Halloween)
A1 + A3 = RIGONISSIMA STRADE BIANCHE (storicamente svolta il giorno del Giro delle Fiandre)
A1 + A2 + A3 = RIGONISSIMA FULL EDITION (storicamente svolta il 6 Agosto. – mio compleanno – NdRigo)

 

RITROVO
Il ritrovo è quello storico dei Flandres al Museo Mille Miglia di Brescia, all’inizio di Viale della Bornata.

 

KM 0 ANELLO I

La partenza del percorso è dopo la rotonda Museo Mille Miglia direzione San Polo. Dalla partenza si percorrono, già fuori dal traffico cittadino, le ciclabili bucoliche che portano a Castenedolo da San Polo.
Si passa davanti la fermata Metro Santa Eufemia, Spiaggia 91 e si raggiunge così il primo splendido sterrato di giornata. Da questo sterrato, sito a Ciliverghe, paese che ospita la sede Flandres nacque l’idea di Rigonissima.

S1 VIRLA BSIDE **** ghiaia e terra 1.470m

 

Si procede per le ciclabili di Cadellora per raggiungere Calcinato dove ci aspetta un muro veloce ma tecnico, sterrato con tratti di cemento rotto, sabbia e ghiaia. Lascia sempre senza fiato!

W1 GUT WALL *** ghiaia e pavé 700m

 

Rapida discesa e ritorno verso l’alto con un tratto in pavè non troppo duro

W2 CHURC WALL * pavè e asfalto 300m

 

Discesa da via Roma direzione est, attraversamento e poi la ciclabile S.Maria nel quartiere S.Anna che sfocia in un veloce sterrato adatto a passisti molto potenti

S2 SANTA MARIA *** terra e ghiaia 1.140m

 

Si prosegue nel territorio della campagna di Lonato del Garda che rappresenta il confine tra il territorio morenico e quello dei più spigolosi terreni agricoli bresciani. Dalla stazione si raggiunge il primo sterrato da brivido, uno dei più importanti, non fatevi ingannare dalle 3 stelle, sono poche in quanto è a pendenza negativa ma richiede grandi doti da passista veloce:

S3 SAN POLO 3 *** terra 1.630m

 

Sbuchiamo nella splendida zona di San Polo e Cominello, area verde collinare che porta a Esenta. Raggiungiamo così il suggestivo sterro in salita all’inizio, in discesa poi:

S4 BRODENA **** ghiaia e sabbia 1.780m

 

Un lieve respiro su asfalto, troppo breve, per poi ributtarci in un altro splendido sterrato molto ondulato, tecnico e velocissimo!

S5 PERAZZI **** terra, sabbia e ghiaia 1.980m

 

Il tratto 5 sbuca sul tiro al piattello più importante d’Europa e le strade consentono un ottimo recupero di energie (in assenza di vento o acqua). Sulle strade di campagna si raggiunge così lo sterrato più bello di giornata. Ondulato, lunghissimo e meraviglioso:

S6 FALCO **** sabbia e ghiaia 2.850m

SOSTA 1 presso Happy Ristoro

 

Siamo nel pieno territorio delle colline moreniche, così simile alla Toscana del Chianti. Si procede dopo la prima sosta sugli sterrati più belli del mondo, deviamo a questo giro verso il mantovano:

S7 MANSARDA *** sabbia, asfalto e ghiaia 810m

 

Sulle splendide strade delle colline mantovane raggiungiamo rapidamente la collina di Solferino dove nacque la Croce Rossa. L’ascesa al colle è dal lato più severo su strada cementata circondata da un bellissimo bosco, terzo muro di giornata dunque:

W3 SOLFERINO CEMETRY *** cemento 1.000m

 

scendiamo dalla collina di Solferino dal lato Pozzo Catena che porta verso Mantova e raggiungiamo un muro asfaltato, duro ma non troppo:

W4 OLMO ** asfalto 1.000m

 

siamo nuovamente ai piedi della collina di Solferino e ci apprestiamo ad affrontare uno dei più terribili sterrati di giornata, la selezione è assicurata, il terribile sterrato subito si congiunge ad un secondo tratto in discesa abbastanza tecnico per un totale di quasi 3 km:

S8 SPADE SUD ***** terra 1.560m

S9 SPADE EST **** ghiaia, terra e sabbia 1.160m

 

ci troviamo all’incrocio principale della Rigonissima e a questa tornata giriamo a destra in discesa verso est, prendiamo la bellissima strada che porta alla Madonna della Scoperta e raggiungiamo un altro splendido settore, in base alle condizioni meteo può essere veramente duro. E’ contraddistinto da una salita tecnica nel centro.

S10 SPETTACOLO **** ghiaia e sabbia 1.580m

 

raggiungiamo nuovamente l’incrocio e procediamo dritti, raggiungeremo nuovamente il ristoro per una nuova sosta attraverso uno sterrato in salita dove spesso è presente ghiaia fresca che rende difficile mantenere l’equilibrio. A seguire, il meraviglioso tratto che costeggia il meleto e riporta a Spade Est, saremo nuovamente all’incrocio dove stavolta procederemo dritti.

S11 MONFALCONE NORD **** ghiaia e sabbia 1.540m

SOSTA 2 presso Happy Ristoro

S12 SPADE *** ghiaia e sabbia 1500m
S13 SPADE EST **** ghiaia, terra e sabbia 1.160m
S14 QUIETE *** ghiaia e sabbia 1.300m

 

tornati sull’asfalto dobbiamo solo attraversare la strada per raggiungere un altro tratto suggestivo che vi lascerà a bocca aperta. Non distraetevi troppo, il tratto è piuttosto tecnico.

S15 PANIZZE *** ghiaia e sabbia 1.100m

 

poca la strada da fare su asfalto, si torna su un velocissimo sterrato per dirigerci verso Desenzano, capitale del Benaco.

S16 MONTANALE *** ghiaia e sabbia 2.300m

 

siamo in collina a Desenzano e sbuchiamo sulla Statale 11. FARE MOLTA ATTENZIONE AL TRAFFICO CHE NEI WEEK END E’ SEMPRE MOLTO INTENSO. Dirigiamo verso l’Ospedale, affrontiamo la sua salita

W5 HOSPITAL * asfalto 570m

 

svolta a destra per dirigerci in un altro stupendo, veloce sterrato collinare

S17 RECCIAGO *** ghiaia 1.100m

 

con molta attenzione attraversiamo la provinciale di Maguzzano e troviamo due tratti, uno interno all’altro, una ciclabile mista con al suo interno un muro in pavè:

S18 FENILETTO *** asfalto, pavè, ghiaia 910m
W6 MAGUZZANO ** asfalto, pavè, ghiaia 380m

 

attraversiamo la strada e subito inizia un altro suggestivo sterrato che ci immette nella collina di Sedena, al primo tratto facile per la guida ma con una pendenza positiva costante che a farsi sentire e che gli assegna le sue 3 stelle, dopo la curva a V inizia un tratto abbastanza duro con al suo interno un muro sterrato. Questo complesso di tre tratti corrisponde al segmento Bariselli Cote *** – Flandres Love, salita più lunga di giornata e punto più alto in altitudine. A seguire un tratto molto veloce ma di grande spinta e ricco di risciacqui, una volta sbucati sulla strada principale di Lonato andiamo verso Sedena dove prenderemo la sua frequentatissima ciclabile. Per le sue caratteristiche la consideriamo un tratto S.

S19 BARCUZZI *** asfalto, ghiaia 1220m
W7 BARISELLI ** ghiaia 280m
S20 BARISELLI *** ghiaia asfalto 1540m
S21 SEDENA CYC * ghiaia, asfalto 1750m

 

Attraversiamo la provinciale per poi puntare verso Monteroseo, il rapidissimo muretto ci proietta sullo splendido reticolo di ciclabili bedizzolesi ma noi procediamo verso un breve sterrato che culmina con una salita corta che ci porta a San Vito, scendiamo con veloci curve sulla SS11, la attraversiamo e ci dirigiamo verso la chiusura di anello I.

W8 MONTEROSEO * asfalto 230m
S22 SAN VITO *** terra, ghiaia 1.600m

Riassembramento fontana ciclabile, chi volesse proseguire con Rigonissima Strade Bianche dovrà dirigersi direttamente allo sterrato dei Geroni.

KM0 ANELLO II

 

Si procede dritti attraverso una delle più belle ciclabili bresciane, da Calcinato andiamo verso Montichiari. All’interno del lungo tratto denominato Countryside troviamo un facile ma insidioso (date le velocità) sterrato, usciti dalla ciclabile procediamo e attraversiamo via Cavallotti, via della mitica trattoria Colombina, antica sede della nostra associazione. Arrivati al velodromo iniziamo uno dei più importanti e selettivi tratti di giornata, tecnico nonostante sia dritto. Adatto a uomini da Roubaix.

S23 CALCINATO *** terra, ghiaia 790m
S24 VELODROMO **** terra, ghiaia, sassi, pave 2.790m

 

Raggiungiamo Castiglione, attraversiamo il suo centro e poi la località Fichetto, nel mantovano. In rapida successione facciamo dei facili muri in asfalto che però si fanno sentire. Rientriamo nel circuito del Falcone per un’ultima sosta al chiosco per poi procedere in discesa direzione incrocio nello splendido 25mo sterrato, nuovamente la Quiete e poi attraversamento nel reticolo di San Pietro dove stavolta procederemo verso Nord nel difficile e tecnico sterrato e poi in salita sul muro di San Pietro. Attraversata la strada principale ci dirigiamo nuovamente verso l’imbocco dello sterrato Falco ma prima della salita svoltiamo a destra per un suggestivo sterrato che ci riporta alla collina di Esenta dove, affrontato un muro asfaltato piuttosto semplice, percorreremo lo sterrato di Brodena in senso contrario, affronteremo il falso piano in salita che porta verso Lonato e affrontiamo lo sterrato di San Polo che ci fa ritrovare a Lonato centro dove con rassegnazione affronteremo il terribile muro del castello (secondo per durezza solo all’Eroico Wall) all’interno del segmento sterrato Corlo.

W9 SANTA MARIA * asfalto 400m
W10 FALCONE * asfalto 600m

SOSTA 3 presso Happy Ristoro

S25 MONFALCONE *** ghiaia e sabbia 1.500m
S26 QUIETE *** ghiaia e sabbia 1.300m
S27 LAGO SAN PIETRO **** ghiaia, sabbia, sassi 1.860m
W11 SAN PIETRO *** asfalto 400m
S28 FORNO *** ghiaia e sabbia 880m
W12 PIANIGA * asfalto 300m
S29 BRODENA RITORNO **** ghiaia e sabbia 2.000m
S30 SAN POLO **** terra e ghiaia 1.530m
S31 IL CORLO ***** ghiaia, sabbia, sassi, pave, asfalto 380m
W13 IL CORLO ***** ghiaia, sabbia, sassi 100m

 

Scendiamo dal ripido muro della Rocca di Lonato, attraversiamo il centro e l’oratorio e ci dirigiamo verso la Feralpi, facciamo il sottopasso che porta a Campagna di Lonato. Attraverso una bella ciclabile eseguiamo la sterrata di Santa Maria al contrario e ci portiamo a Calcinatello per poi proseguire in direzione Vighizzolo sino a trovare la lunghissima sterrata di VIA DRITTA (sterrato Magni, il più lungo), molto impegnativa, come pure impegnativa e dura alla guida, soprattutto dopo tutti questi km è la strada bianca che riporta alla Macina, settore a forma di ferro di cavallo ribattezzata “IL FERRO DI GIORGIO”, settore molto tecnico dedicato a Giorgio Chiarini preceduto dallo sterrato “FASCIA” (contenunto in Via Dritta) spesso riempito di ghiaia per il passaggio dei camion, cosa che rende difficilissima la guida. Con questo settore si conclude il secondo anello della Rigonissima. I due anelli uniti formano la RIGONISSIMA EROICA che ha come finale l’arrivo alla cascina Rezzadella preceduto da un ultimo sterrato che unisce la cascina Mazzoldi a quella Balzi. I più eroici però procederanno per il terzo e ultimo anello, quello più antico, utilizzato per allenare il Giro delle Fiandre sin da quando l’idea FLANDRES LOVE nacque.

S32 SANTA MARIA RETURN * ghiaia 370m
S33 VIA DRITTA *** ghiaia, terra e sassi 3.460m STERRATO MAGNI, IL PIU’ LUNGO
S34 FASCIA *** ghiaia e sassi 1.720m
S35 IL FERRO DI GIORGIO **** ghiaia e sassi 1.790m

 

KM 0 ANELLO III

 

Riparte l’anello riportando gli atleti verso la città. Il primo splendido sterrato, molto influenzato dalle condizioni meteo è quello della Virla. Tecnico, con molte curve e strada dissestata richiede grande potenza e lucidità. Piccola salita che porta al centro di Castenedolo, scendiamo da via Monte Grappa e subito a destra per uno sterrato veloce ma che può nascondere insidie nelle buche che spesso si formano con le piogge. Dall’uscita del segmento attraversiamo la strada regionale e affrontiamo il muro asfaltato di S.Antonio e rifiatando nel centro di Castenedolo scendiamo verso l’Alpino per poi svoltare a sinistra e affrontare uno degli sterrati più belli della giornata, Risorgimento, dove si fanno medie da capogiro.

S36 LA VIRLA **** terra e sassi 1.540m
S37 MACINA ** ghiaia e terra 780m
W14 S.ANTONIO * asfalto 430m
S38 RISORGIMENTO *** terra e ghiaia 1.610m

 

Siamo giunti a Borgosatollo alle porte della Città e affrontiamo gli ultimi 3 sterrati, tutti durissimi come la campagna della bassa. Il primo breve ma molto tecnico con due curve secche nel finale ci immette nella provinciale dove raggiungiamo la terribile Foresta, il tratto più duro forse della giornata, cavalcavia e ci troviamo sull’ultimo sterrato nel territorio di S.Zeno, siamo ormai in Città.

S39 CANNETO *** terra e sassi 420m
S40 FORESTA ***** terra e sassi 680m
S41 SAN ZENO *** terra, sassi, ghiaia e asfalto 800m

 

Attraversata la provinciale ci troviamo nel quartiere di Folzano e procediamo sulla ciclabile che porta all’inceneritore di Brescia2, la nostra City economica. Attraversiamo il cavalcavia Kennedy e ci troviamo sul ring del centro storico. Nota, i muri di città hanno delle stelle ridimensionate, non fatevi ingannare dalle 3 stelle. 3 stelle di muro cittadino rappresentano un impegno notevole, soprattutto considerato il kilometraggio che li precede.

W15 MARTHA **** pavè 260m

W16 S.FAUSTINO *** pavè 400m

W17 S.GIULIA *** pavè 360m

 

Eccoci su viale Venezia direzione Est, imbocchiamo via Benacense e raggiungiamo il muro ideale dove lanciare l’attacco decisivo. Il temutissimo Fontanone, il muro in vero pavé fiammingo. Superato a fatica questo terribile muro dopo un piccolo risciacquo passiamo tra le ville più belle di Brescia sul muro di Valsorda, duro ma composto, ideale per i grandi passisti, scendiamo su via Panoramica e ci dirigiamo verso l’imbocco del muro più terribile di giornata, l’Eroico. Eseguito questo muro si scende da via Panoramica per raggiungere via Venezia e dirigerci all’ultimo muro, quello classico del Castello dove finiscono le fatiche dei nostri eroi.

W18 FONTANONE ***** pavé e pietre 330m
W19 VALSORDA **** pavé 440m
W20 EROICO ***** pavé e pietre 390m

W21 CIDNEO * pavé e asfalto 1000m

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